Song of the day

28.7.06

Moving out....

Una zaffata del pungente odore della vernice fresca mentre uscivo da casa mi ha fatto uscire dal consueto stato di intontimento post-letargico e ha tutto d'un tratto illuminato la mia mente.
Andato via..
Il sorridente e cortese vicino con cui condividevo la connessione Internet a casa ha finito i suoi studi e se ne e` tornato in Taiwan. E naturalmente mi ha lasciato, diciamo cosi`, a piedi. Eh questi problemi di comunicazione.. avevo capito che se ne sarebbe andato a fine Agosto, e invece... mi ricorda un po' la Fortuna con Murthy (--Ma allora e` un problema di italiano!--).
Fatto sta che per ora sono senza Internet a casa. Spero di trovare al piu` presto qualcuno che sia disposto a condividerla con me per il mese che mi rimane da passare li, oppure saro` costretto a passare alle maniere forti. ;) Il pinguino tornera` presto a bazzicare tra i vostri Skype, non temete!

Per il resto qui va tutto discretamente bene. Non ci sono temperature davvero estreme, ma la curva notte-giorno e` molto molto piatta, considerando pure il fatto che di notte l'umidita` sfiora i livelli di condensazione.

Si torna al lavoro!

Jacopo

24.7.06

Keeping on studying..

Ciao a tutti!

Le mie giornate proseguono noiosamente chine sui libri, a guardare il sole che gira nel cielo e sperando ogni giorno di riuscire a risolvere un po' piu` di problemi del giorno prima.
Non riesco a capire per quale assurdo motivo uno debba conoscere tanta algebra per fare l'esame di topologia...
Appena ho un po' di tempo metto a posto le foto di NY e ne posto un paio.
Ciao a presto.. fatevi sentire... Anche solo per dire ciao!

Jacopo

18.7.06

Kiss the rain..

Appena finito di scrivere un post acido e arrabbiato ho deciso di lasciarlo li per un po' per vedere se magari con il tempo sarebbe maturato e addolcito un po'. E allora un'ora e mezza in piscina, con il sole che si nascondeva dietro le nuvole sempre piu` scure. Si stava avvicinando finalmente un temporale. L'aria qui da due giorni e` immobile e rovente. Ma a poco a poco un po' di brezza si faceva strada tra gli alberi che si stiracchiavano e lasciavan cadere le foglie bruciate dal caldo dei giorni passati. Poi il cielo si e` a poco a poco coperto di nuvole. E poi dalle nuvole finalmente la meravigliosa pioggia. Meravigliosa perche' uguale in tutto il mondo, anche in questo posto dimenticato dagli dei. L'odore cosi' familiare, le gocce tra i capelli. Mi sono dimenticato di tutto cio` che ho pensato prima. Tutto e` stato lavato via dalla pioggia, come il giallo stanco dell'erba che domattina risplendera` verde al sole.

Jacopo

Addendum: Ho pescato la registrazione (dalla radio) del concerto di Lucca dell'altra settimana. Waters ha concesso la trasmissione della sola prima parte, purtroppo. Per ora possiamo accontentarci. Lo metto sulla scratch, ma chi non puo' prenderla da li e ne vuole una copia me la chieda e trovero` il modo di fargliela avere.

14.7.06

Next stop: New York City.

Domattina si vola via, finita questa lunga e intensa vacanza Italiana si parte per tornare al lavoro. Ma prima di sbattere i denti sui problemi dei Qualifying Exams gli ultimi sgoccioli di vita mondana passano ancora una volta per la Grande Mela. Un paio di giorni in compagnia del nostro vecchio Carlo passeranno in fretta, ma oramai e` poi tempo di studiare.
Mi ha fatto bene risciacquare i panni nel Sile, in Arno e nella Senna. Mi sono finalmente liberato di due anni di stress. Grazie a tutti, grazie a tutti quanti. Mi ha fatto piacere conoscervi in mezzo i miei vecchi amici, o incontrarvi per caso in treno, o ritrovarvi dopo molti anni, o riscoprirvi sempre nostalgicamente eguali a come ricordo e salutarvi con un abbraccio stretto. Mi ha reso felice condividere emozioni tanto forti con alcuni di voi, mi ha dato molto di quel che mi mancava e che mi manchera` ancora. Mi dispiace solamente di non essere riuscito a vedere tutti coloro che avrei voluto.
E domattina si vola. E si ricomincia.

Manitu` benedica l'America.

Jacopo

13.7.06

Shine on you crazy diamond (Parte II)

Scintille dorate volano alte sul palco al primo giro di basso. E` In the Flesh, e i brividi ti mordono le braccia nonostante il calore della piazza. La pelle d'oca sale e ti stringe le gambe. Ci siamo. Ci siamo davvero.
Le luci tinte dei sette colori dello spettro si muovono intorno allo schermo rotondo dove si fanno vedere i due martelli di The Wall.
Una galassia, ed e` li che inizia brillare Shine on con la sua inconfondibile introduzione. Dallo schermo sorge la figura in rosso di Syd Crazy Diamond Barrett. Applausi, tanti, e una triste smorfia di Roger Waters... Remember when you were young, you shone like the sun.
Una mano che armeggia alla radio e` come se desse il la. Waters imbraccia la chitarra acustica e comincia a ritmare gli accordi della struggente Wish you were here e la voce, rotta, dice:
"We dedicate this whole evening to Syd Barrett, friend, and particularly this song."
Cantare con tutta la voce che ti puo` uscire dai polmoni; andare in alto, sentire la gola che non regge e che il suo suono si frantuma; sentire che la voce non ti sale piu` ma voler dire lo stesso, dire, dire con tutti gli altri quanto vorresti che quel tuo qualcuno fosse qui.

Qualche canzone del proprio album da solista, proprio oggi la tragicamente attuale Leaving Beirut...
Oh George! Oh George!
That Texas education must have fucked you up when you were very small..

e poi Amused to death che fa vibrare il petto di tutti al momento dell'esplosione.
Il palco sbuffa fuoco ad accompagnare la musica sempre piu` alta e chiudere gli occhi aiuta solo i brividi a salire piu` in alto.

Inizia Dark side e sale sul palco anche Nick Mason, an old friend of mine. Lo schermo circolare si riempie della figura del lato nascosto della luna, aerei volano bassi passando da una cassa a un'altra e pare di sentirli volare nella testa. L'ipnotica On the Run, con i nastri colorati della luce uscita dal prisma che si attorcigliano in una coppia di spirali vorticose; l'odore pungente delle canne dei vicini, i suoni che provengono da tutte le direzioni in un intreccio senza bandolo. Le auto sfrecciano gialle nello schermo, saturano i timpani con il loro motore assordante.

Volano gli orologi disegnati di Time e esplodono le sue pendole in una folle sveglia, mentre poco dopo Nick Mason fa magie con la batteria; vola vola la voce della corista in The Great Gig in the Sky. Impazziscono i suoni dei registratori di cassa di Money, ubiqui e imprevedibili. I'll see you on the dark side of the Moon, che nel frattempo si tingeva dei colori dello spettro. Brain damage, tante pasticche, tante, troppe.

E poi i bis, Another Brick in the wall, Vera, Bring the Boys back home. Crescendo.. per arrivare alle voraci, inattese, bollenti, altissime colonne di fuoco di Comfortably numb. Da adesso scalderanno con il loro incredibile ricordo la nostra pelle ogni volta che la canzone si avvicinera` con le sue note per regalarci un nuovo brivido.

Jacopo

12.7.06

Shine on you crazy diamond...

Ieri la notizia che Syd Barrett se ne e` andato da questo mondo per la seconda volta, l'ultima. Questa sera a Lucca l'esibizione di Roger Waters e Nick Mason, per cui sicuramente quest'ultimo luccichio del loro amico, il crazy diamond della canzone, avra` significato piu` che per tutti noi messi assieme, noi che all'epoca nemmeno stavamo a questo mondo.
La trasferta lucchese si dipinge di un colore nuovo, intenso, che sara` difficile da raccontare a parole e a immagini. Ho sentito che il concerto sara` trasmesso in diretta da RaiRadio1 per chi vorra` essere li pur senza le quadrifonie e le luci della serata, ma con il brivido di una serata vicino a questi personaggi, ormai sessantenni, che nella musica sono invecchiati e nella musica non mancheranno mai di esserci.

Jacopo

10.7.06

Allez les Bleus (Parte III)

Come promesso eccovi un filmato dei pazzi caroselli di ieri notte... Autoradio a palla sulla canzone d'obbligo e via!


A presto!

Jacopo

9.7.06

Allez les Bleus (Parte II)

Anche se questa volta.. che se ne vadano pure a casina loro che a festeggiare ci si pensa noi! Sono le tre di notte passate e sono appena tornato da un giro in centro dopo la vittoria. Giusto il tempo di scaricare le foto e di mostrarvene un paio. Domani tentero` di metter su i filmini.

Ecco Piazza dei Signori bardata di tricolore

E Piazza Duomo, gremita come mai ricordavo


Buonanotte

Jacopo

7.7.06

The Dark side of the Moon


Mercoledi` si va a Lucca! Finalmente comprati i biglietti! Attendo con trepidazione questo momento che mi sono voluto regalare. Anche se nell'89 a Venezia eravamo un po' piccini, anche se questa volta sara` tutto diverso, mi sono talmente emozionato a vederli al Live8 un anno fa, che ho deciso che, no matter what ci dovevo andare.
Per chi non ha la fortuna di accompagnarmi, cerchero` di trovare le parole giuste per descrivere questo evento...
Un abbraccio


Jacopo

5.7.06

Allez les bleus!

Arrivare a Parigi la sera della partita Francia - Brasile e` stato davvero incredibile, con gli abitanti della meravigliosa capitale francese impazziti di gioia a urlare per le strade. Pareva di stare in sudamerica da quanto la vittoria ha galvanizzato gli spiriti dei parigini. Ritrovarsi travolti nella metropolitana da una folla bleu e festosa che picchiava sui vetri a ogni fermata...



Faticosamente giunto a destinazione (fermata Pyrénées), la festa in una casa di una amica di Domingo stava oramai giungendo al termine, quindi siamo pressoche` subito tornati a casa, presso la Citè U, casualmente sita in Boulevard Jourdan.. comincio ad affezionarmi a quella stazione della RER.

La domenica trascorre nella più inusuale delle maniere per quello che ti aspetti da un italiano in visita a Parigi, ovvero tutti a prendere il sole e a fare il bagno al lago a Torcy; nonostante uno sciopero dei ferrovieri (tutto il mondo è paese!) si arriva comunque a destinazione in tempo per fare un paio di bagni e per giocare a frisbee tra le ortiche (vero, Domingo?)



La sera passa in fretta davanti ai tanti piatti di un ristorante cinese, poi rapidamente si torna verso casa. Il lunedi` e` giorno lavorativo.. mica tutti sono scioperati come me che me la spassero` tra i saldi parigini



Eh, e allora ti ricordi di tante cose di Parigi che cogli ogni volta che ci ritorni; le zaffate di aria pungente della metro, le strade affollatissime, i quai colmi di gente, le scalinate sulla Senna.. e non puoi fare a meno di concederti un giro vicino a Notre Dame, cogliere le ombre che si allungano sulle due torri...

..e poi attraversare l'altra meta` della Senna e abbandonarti alle creperie del Quartier Latin, cercando quella che piu` ti ispira, quella che te le fa al momento..

.. continuare giu` fino ai giardini del Luxembourg, e scendere per rue d'Ulm per raggiungere rue Mouffetard...

.. risalire fino alla dorata Place de la Bastille, poi camminare per tutta Rue de Rivoli fino al Louvre, vedere il luccicare lontano de l'Opera e correrci dietro come una gazza...

.. per poi rincorrere la vista delle cupole del Sacre Coeur. Camminare, arrampicarsi su fino a toccare la bianca pietra, e finalmente voltarsi e spalancare gli occhi, ancora una volta, ancora come la prima volta per vedere Parigi chiara per il sole basso..



Il giorno dopo e` il giorno di Italia-Germania. I francesi ci danno gia` per vinti e spacconano con i compari Allemandi questionando su chi di loro due vincera` la finale. La mia giornata procede quieta tra i negozi e le creperie nei pressi di Porte d'Orleans insieme a Domingo e a Merengue, altro chico venezuelano.
Tra gli sfotto` francesi si va tutti allo stadio dove si vedra` la partita da un maxischermo.
Lo stadio non e` davvero gremito, ma c'e` comunque una colorata e quieta compagine italiana e una gia` festante parte tedesca che, forse rallegrata dall'alcol (e non ci sara` molto altro di cui essere allegri da li a due ore)
gia` si liberava in improvvidi sventolii.

Durante la partita, molti cori che urlavano Deutschland e troppo pochi che inneggiavano ai nostri colori (tra le colorite proteste degli immigrati napoletani che stavan dietro di me). E il commento francese esplicitamente filogermanico si lanciava in uscite del tipo "Dai, dai andiamo! Andiamo che Cannavaro e` a terra!" tra i fischi degli italiani e le risate dei tedeschi.
Ma al momento giusto Grosso ci ha fatto ritrovare tra le nostre bandiere abbracciati sotto al maxischermo. E nemmeno placata la euforia del primo gol, dopo che l'immenso Cannavaro ha rubato palla e lancia Gilardino gia` siamo tutti a urlare DUE DUE DUEEEEH. E puntualmente la gioia esplode zittendo definitivamente commentatori e soprattutto tifosi.

I caroselli si sono incredibilmente prolungati fino a notte fonda e mentre tentavo di prendere sonno a letto ancora sentivo i clacson lontani festeggiare su Boulevard Jourdan, mentre potevo solo immaginare cio` che accadeva in Italia dai messaggi che arrivavano sul telefonino.

Il mattino dopo si e` dileguato in un lampo, tra le ultime spese (in una meravigliosa fromageria) e i saluti, prima di prendere nell'ordine RER, metro, autobus e aereo per tornare in Italia, e ritrovarsi qui con tanta tanta tanta voglia di tornare.

Jacopo

16.6.06

Back to Pisa...


Una parola prima di tutto: Grazie!
Grazie a tutti di tutto quanto, sono contento di essere tornato per un weekend nella mai dimenticata Pisa, aver ritrovato molte persone importanti, averne conosciute di nuove, essere andato al mare e aver mangiato dell'ottima pizza. Circondato da una sensazione di familiarita` che non mi ha mai abbandonato (un po' come le care vecchie zanzare Pisane, che non hanno mancato di darmi il bentornato).
Non so davvero come ricambiare o ringraziarvi, tutti voi che ancora vivete a Pisa.
Probabilmente ci vedremo per la laurea di Pietro, quindi non mi resta che augurarci di vederci presto!

Jacopo

6.6.06

Home at last!

Sotto una bandiera a stelle e strisce in uno sperduto aeroporto della Virginia, sto aspettando l'imbarco dell'aereo che mi riportera` dal lato giusto dell'oceano.
Il problema e` che sono le nove meno dieci di sera e avrei dovuto partire alle tre di questo pomeriggio.
Liliana sostiene che anni e anni di Trenitalia dovrebbero averci reso immuni dallo stress da ritardo, pero` pero` pero` questa volta e` davvero troppo.
Tutto sembrava andare alla grande, a parte la pesantissima cappa d'umido che da qualche giorno ricopre la terra qui in America.
Il check in era andato via liscio, a parte qualche problema di comunicazione con il personaggio che parlava dall'altra parte del counter, stavo gia` in cerca di qualcosa da mangiare quando sento l'annuncio agli altoparlanti

"Giacòpo Dhi Simuà (ARGH) is kindly requested at the Delta ticket counter"

Nonostante le fitte allo stomaco per la fame e la orribile pronuncia del mio nome, mi sono rifatto la strada indietro per incontrare una armadia a quattro ante della security inveirmi contro perche' dovrei sapere che sono tenuto a non usare alcun tipo di lucchetto o combinazione sulla mia valigia.
Alla mia osservazione che non vi era alcun lucchetto e che la combinazione era quella che stava gia` in posizione, l'arrogante poliziotta mi intimava di produrre la chiave per aprire la mia valigia. Naturalmente non mi e` permesso di toccare il bagaglio in questione e dunque non c'era verso di convincerla della mia buona fede. Il colpo di genio e` stato il metodo Windows:

"Provi ad alzare e ad abbassare la levetta verde"

Grazie al cielo come tutti sanno, il metodo Windows con gli americani funziona.

Superata la security, a parte un pranzo terribile e un caffe` pessimo (che contavo davvero fosse l'ultimo, beata ingenuita`), si procede al primo imbarco.
Eravamo gia` sull'aereo che avrebbe dovuto portarci al JFK di New York, avevano gia` raccontato le solite favolette sulla sicurezza, avevano gia` raccomandato di allacciare le cinture, controllare che il sedile fosse in posizione verticale e il tavolino fosse ben chiuso. Io stavo gia` iniziando a sonnecchiare appoggiato al finestrino, quando la voce del comandante annuncia che a causa di problemi atmosferici a NY si stava verificando una congestione che ci avrebbe impedito di atterrare. Dunque tanto valeva non partire. Il problema, dicevano, si sarebbe risolto in non piu` di mezz'ora.
Beh, il fatto che io sia ancora incastrato all'International Airport Dulles vi potrebbe far sospettare che la storia non e` proprio proprio andata cosi`.
Dopo mezz'ora (di saporito sonno) il comandante ci comunica che la situazione non accenna a migliorare e l'aereo subira` un ritardo di almeno quattro ore.
Eravamo gentilmente pregati di uscire e andare a "enjoyare" l'accoglienza del club prima classe mentre trovavano una sistemazione per coloro che avecano connecting flight.
Ma come c'era da aspettarsi l'accoglienza del club si e` rivelata piuttosto sfigatella, in particolare ci hanno solo fatto assaggiare la loro gelida aria condizionata e non ci hanno offerto nemmeno un bicchiere d'acqua. In piu` naturalmente le persone messe a tenere a bada la torma inferocita si sono dimostrate alquanto inadatte e hanno presto cacciato tutti fuori a cercare una soluzione al ticket counter.
Dopo una attesa notevole, tra gente che doveva andare a Mosca e gente che doveva andare a Istanbul, mi hanno comunicato il mio nuovo itinerario: cambio di aeroporto (a mie spese! spilorci!) e volo dirottato per Parigi.
Dopo due ore di metropolitana e shuttle per arrivare all'altro aeroporto di Washington (che detto per inciso sta a 40 miglia e per arrivarci passi per altri due stati) mi ritrovo davanti al counter deserto della Delta. Urlando al miracolo mi ci tuffo scoprendo con mio sommo disappunto che il check in lo avrei dovuto fare al counter della Air France, davanti al quale ero gia` passato domandandomi in quale girone infernale mi stessi trovando. Un'ora in coda per il check in per scoprire che il mio biglietto e` considerato sospetto. Sospetto perche' non e` un round-trip, perche' e` stato acquistato poche ore prima del volo (ovvero a Novembre dell'anno scorso!), perche' passare da Parigi non e` proprio un percorso naturale.
In soldoni cio` implica che ho vinto un biglietto per un additional screening (senza peraltro scordare che me ne ero gia` cuccati un po' nel tentativo di prendere il precedente aereo). La parte piu` brutta arriva quando ti rinchiudono in una gabbia di vetro grande come una cabina del telefono e alta fino ai fianchi mentre ti aprono i bagagli e ti questionano su cosa ci sia dentro. Dopo aver appurato che il mio violino dentro e` vuoto e non contenga esplosivo al plastico, aver controllato tre o quattro volte il mio computer e la mia macchina fotografica, e` possbile per il sospetto uscire dalla cabina ed essere perquisito; come sono cari, il sospetto sara` perquisito da un membro del suo stesso sesso. Questo si e` un grande gesto di civilta`.
Annunciano ora l'imbarco.
Naturalmente soltanto in Francese.
Vive la France & God bless America!

Ora vedremo cosa mi capitera` in volo.

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Il volo di per se si e` svolto piuttosto tranquillamente; l'unico particolare degno di nota la vicina supersize, ma talmente supersize che nemmeno si abbassava il bracciolo del sedile poiche' si bloccava sulla di lei gamba. Brrr.
Arrivati a Parigi ci si accorge che in realta` molti di coloro che stavano sull'aereo che non era partito erano stati dirottati su quel medesimo aereo per Parigi. E ci si accorge pure che pur di mandarci via in fretta, la compagnia aerea aveva prenotato delle coincidenze assolutamente imprendibili a Parigi, che nel mio caso era qualcosa come un'ora dall'atterraggio dell'intercontinentale al decollo del volo per Venezia. Fate conto che siamo riusciti a scendere dall'aereo circa cinque minuti prima che decollasse il mio volo, dunque io non avevo alcuna speranza di prenderlo.
Ma altri si, e quando l'autobus che avrebbe dovuto portarci al termine non ne voleva sapere di partire, la gente cominciava a rumoreggiare. L'autista naturalmente non ne voleva sapere di rispondere alle domande in inglese e si rifiutava categoricamente di dare un qualsiasi cenno
di assenso o di spiegazione, rinchiudendosi in un ostinato Je ne sais pas che per la maggiorparte dei Gringos non era esattamente sufficiente come risposta.
Una volta che l'autobus si mette finalmente in moto, la mia disavventura paperiniana volge finalmente al termine. Le operatrici dell'Air France sorridono al mio francese stentato, ma apprezzano lo sforzo e quando vedono galleggiare un enorme punto interrogativo sopra la mia testa, passano a parlarmi in un inglese altrettanto stentato, che gli viene sorriso indietro. Francia Italia 1-1. Comunque sia riescono a far uscire dal cappello un volo per il pomeriggio. Morale della favola arrivo a casa con otto ore di ritardo e molto da raccontare.

A presto

Jacopo

11.5.06

Maybe done, maybe not

Ciao!
Sotto esami per l'ultima settimana , finalmente. La settimana prossima dovro` consegnare il Final di topologia e la cosa implica che questo weekend sara` bruciato in andare alla ricerca di gruppi di omologia e di coomologia.
Vorrei parlarvi di un curioso e divertente sottoprodotto della iCulture, la cultura con le cuffiette bianche, ma prima di parlarne necessariamente devo scattare qualche foto.. e spero di riuscirci perche' ne val davvero la pena, anche se la cosa non e` del tutto ovvia come vi renderete conto.
Ora mi aspetta un'altra ora abbondante di lezione.

Un abbraccio

Jacopo

3.5.06

Spot the differences!

Ehi ciao a tutti!
Post breve breve giusto per farvi ridere un pochino.. purtroppo tra esami da consegnare, piatti da lavare, seminari da seguire, rimane poco tempo per discorrere del piu` e del meno con voi.



Mi sono ritrovato questa pubblicita` tra le mani in un giornale a Toronto, e superati i primi attimi di confusione, mi sono ritrovato a ridere come un cretino in mezzo alla gente che mi guardava e si domandava che mai ci fosse di tanto divertente in questa pagina... Commentate gente commentate...

Manitu` benedica l'America (e rigiri la nostra Torre!)

Jacopo

21.4.06

Fooling around in Toronto

Ciao a tutti!
Passero` questo weekend nella spumeggiante Toronto, lontano per un solo istante da tutte le preoccupazioni di midterm e assignment da consegnare a tutti i costi.
Si.. si lo so che magari non avrei dovuto permettermelo, che i corsi stanno finendo e che si fa sentire un bel po' di stress.. ma ne avevo una voglia pazza.
Buon weekend a tutti quenti!

Manitu` benedica l'America!

Jacopo

19.4.06

Poll...

Propongo un gioco su suggerimento di Redy..
Commentate, gente, commentate.
Si accettano previsioni sulla data del prossimo voto italiano... in palio una cena cucinata dal sottoscritto.. no no.. non dovrete venire a College Park per gustarvela.. anche se pur non mi dispiacerebbe un po' di compagnia.

Manitu` benedica l'America

Jacopo

16.4.06

Buona Pasqua!

E come ogni americano che si rispetti sto passando la Pasqua riempiendo noiosissimi form per la dichiarazione dei redditi. La deadline e` fissata per Pasquetta e naturalmente mi sono preso l'ultimo giorno.
Ci sono alcune amenita` che si possono trovare nelle istruzoni per la compilazione, come alcuni benefici che ti sono dovuti se hai usato la tua automobile per gli aiuti pro-Katrina (benefici che ammontano a 32 centesimi al miglio) oppure sconti se hai un parente in Iraq, o detrazioni sui libri di testo che devi comprare per i tuoi corsi.

Buona Pasqua a tutti!

Jacopo

14.4.06

Easter or Passover?


Dilemma... non capita troppo spesso a noi italiani di essere imbarazzati sul "cosa augurare" per il weekend di Pasqua.. Qui invece si rischia di prendere un po' di granchi tra tutte le religioni che coesistono e sgomitano. Ogni tanto ci imbrocchi, ogni tanto no, ma per fortuna l'augurio di passare bene un weekend fa piacere a tutti, comunque esso venga chiamato.

Si parla spesso anche delle trascorse (?) elezioni in Italia.. qualcuno mi urla dietro "Berlusconi!" alzando minacciosamente il braccio destro.. (per la cronaca si tratta del mio advisor -_- ).. Altri si congratulano per la "end of the dictatorship", altri sono piu` cauti e si chiedono perplessi che significhi quel ridicolo "zero zero sette" (!) percento di differenza.
Mah.. consoliamoci leggendo le prime pagine dei giornali stranieri (forse non dovrei.. ma e` irresistibile!!!!)


A presto!
Manitu` benedica l'America (e un pochino pure noi, che se ne sente il bisogno!)

Jacopo

4.4.06

Cheer the Turtle!

Domani College Park andra` fuori di testa... La squadra femminile di Basket ha vinto il titolo nazionale NCAA proprio questa sera "vendicando" la squadra maschile che manco era arrivata ai playoff. Si preannuncia una superfesta visto anche il modo con cui hanno vinto la partita.. sotto di 13 punti all'inizio del secondo tempo han tirato fino ai supplementari e vinto di 3. Clap clap clap.

Nel frattempo non ho avuto purtroppo tempo ne' modo di raccontarvi come qui sia letteralmente esplosa la primavera.. ogni giorno che passa la natura si fa piu` bella e colorata. Stanno fiorendo gli alberi e i prati e l'aria comincia a profumarsi. Ieri poi il primo temporale ha portato acqua in abbondanza e questa mattina i prati erano coloratissimi di un verde molto intenso. Era tutto assolutamente magnifico, la giusta ricompensa per essere tornati a casa zuppi dalla testa ai piedi.

Buona giornata!

Jacopo

20.3.06

Troppo forte!


Questa immagine mi ha fatto troppo cappottare dal ridere... :)